Autoguida e automazione del telescopio con Raspberry Pi
Progetto in corso — automatizzare e guidare il mio Celestron C8 su montatura EQ6-R Pro con un Raspberry Pi e Astroberry, camera di guida ASI120MM Mini ed Ekos.
Stato: in corso. Un diario di bordo che aggiorno man mano che il setup prende forma.
L’obiettivo
Trasformare il mio telescopio in un sistema di astrofotografia controllabile da remoto e autoguidato: puntare, mettere a fuoco, allineare e inseguire gli oggetti del cielo profondo senza stare fisicamente al telescopio, con la montatura corretta in tempo reale dalla camera di guida.
La strumentazione
- Ottica: Celestron C8 EdgeHD — 2032 mm f/10.
- Montatura: Sky-Watcher EQ6-R Pro SynScan, controllata direttamente dal Pi via cavo EQDIR (senza pulsantiera). È arrivata al posto di una AVX che era ormai il collo di bottiglia — con ~25 kg di portata qui c’è tutto il margine che serve.
- Cervello: Raspberry Pi 4 con Astroberry, la distribuzione Linux pensata per l’astrofotografia (KStars/Ekos + INDI già pronti).
- Guida: camera ZWO ASI120MM Mini (mono) su un guide scope SVBony SV165 (30 mm f/4, 120 mm di focale) → campo di ~2,3°×1,7° e scala di circa 6,4”/px, ideale per trovare sempre una stella di guida.
- Ripresa: una ASI120MC a colori per il planetario/lunare al fuoco del C8 (con Barlow 2×, lucky imaging) e, più avanti, una reflex Canon per il cielo profondo.
Come funziona
Il Raspberry Pi fa girare Ekos/KStars (su INDI): da lì gestisco montatura, camere, messa a fuoco, plate solving e autoguida. La montatura risponde direttamente via EQDIR (protocollo EQMod), senza pulsantiera. La camera di guida riprende in continuo, il software misura la deriva delle stelle e invia alla montatura le micro-correzioni per tenere l’oggetto fermo sul sensore per tutta la posa.
Tutto avviene da remoto dal mio Mac, via SSH per i comandi e via desktop remoto (VNC) per l’interfaccia grafica: in pratica pilotare la serata comodamente da dentro casa.
A che punto sono
- ✅ Controllo diretto della montatura via cavo EQDIR (niente pulsantiera; la USB-B integrata della montatura è difettosa, ma ormai è irrilevante). Hardware di Fase 1 completo.
- ✅ Camere riconosciute in Ekos, con l’optical train della guida configurato (30 mm / 120 mm).
- ✅ Accesso remoto stabile (SSH + VNC dal Mac).
- ✅ Index di plate solving (astrometry.net) già scaricati — solver StellarSolver, tutto offline.
- 🔧 Restano la configurazione software e la prima serata serena: primo Capture & Solve, poi allineamento polare assistito.
L’alimentazione
Per usarlo anche fuori dal giardino ho scelto una power station LiFePO4 da ~256 Wh: con un consumo di ~30 W dà circa 6 ore di autonomia e alimenta montatura, hub USB, Raspberry Pi e camere da un’unica scatola, con display di carica integrato. Avevo progettato un power box fai-da-te, ma la power station si è rivelata più semplice ed economica. Un piccolo dongle GPS USB fornisce ora e posizione sul campo, dato che il Pi non ha un orologio hardware.
La serata tipo
Montaggio e bilanciamento, home position, poi quasi tutto da software: il GPS popola ora e luogo, l’allineamento polare assistito in Ekos guida le correzioni con le manopole, e per ogni oggetto un GoTo + Capture & Solve centra il target sfruttando il plate solving. I pianeti con la ASI120MC e la Barlow 2×, il cielo profondo (in futuro) con la Canon. A fine serata: park della montatura e spegnimento pulito del Pi.
Prossimi passi
- Configurare il GPS in Ekos (ora e posizione automatiche).
- Prima serata serena: primo Capture & Solve e allineamento polare assistito.
- Prime autoguide vere sul cielo profondo.
- Riprese planetarie con ASI120MC + Barlow 2×.
- (Fase 2) riduttore di focale e controllo della Canon via gphoto2 per il deep-sky.
Aggiornerò questa pagina a ogni tappa. 🔭